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Frattamaggiore. La “commedia” del rimpasto di giunta

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Con la fine dell’anno la consiliatura guidata dal primo cittadino Marco Antonio Del Prete si ritrova di fronte ad un bivio. Andare avanti col fallimento in salsa frattese oppure effettuare un cambio di rotta radicale che possa evitare il peggio. La patata bollente riguarda il famoso rimpasto di giunta di metà mandato. Ma fino a questo momento i gruppi politici che sostengono il progetto politico di centrosinistra sembra non aver trovato una quadra, rischiando nei fatti di paralizzare completamente la città. Ma non è tutto. A questo si aggiungono le interminabili polemiche all’interno della maggioranza stessa che hanno caratterizzato questo primo scorcio di consiliatura. Il Pd non ha ancora trovato la quadra per riempire la propria casella in giunta. Riunioni su riunioni effettuate nella sede storica di via Stanzione non hanno fatto altro che produrre chiacchiere infinite lasciando al palo il sindaco Del Prete, oramai considerato sempre di più un generale senza truppe. Un altro nodo da sciogliere riguarda la lista civica guidata dal consigliere di maggioranza Pasquale Del Prete. Dopo l’abbandono di Franco Del Prete, a questo punto si deciderà il futuro di Luigi Capasso, assessore in quota “I Democratici” espressione proprio di Franco Del Prete. Guerra senza fine, invece, nell’Udc di D’Ambrosio e Pezzella. I due esponenti dello scudocrociato sono ai ferri corti dopo la questione legata alle dimissioni dell’assessore centrista Vitale.

Nelle prossime settimane non sono escluse altre novità sul fronte legato alla giunta. Una partita nella quale il primo cittadino dovrà dimostrare, qualora ci riuscisse, un peso politico che non ha mai dimostrato finora. Da qui si deciderà il futuro di quest’amministrazione. Ritorni eccellenti inclusi.