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Cardito. L’Agorà

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Lunedì otto gennaio 2018, Alfonso D’Alessandro, il coordinatore cittadino di Articolo Uno – Mdp, gruppo politico confluito oggi in “Liberi e Uguali”, di Pietro Grasso, invia al sindaco di Cardito Giuseppe Cirillo una lettera avente a oggetto: “Valorizzazione Palazzo Mastrilli”. Poche righe e poca demagogia nelle parole di D’Alessandro che, evidenzia un crescente degrado della Piazza Garibaldi sede del Palazzo. Parliamo della Piazza principale di Cardito. Luogo d’incontri e discussioni, era un tempo Piazza Garibaldi, l’Agorà di un piccolo centro ma che comunque ferveva d’iniziative e valorizzazione della propria identità. Nello stesso luogo, a poche decine di metri, la sede comunale, la chiesa del Santo patrono San Biagio e soprattutto una serie di associazioni e partiti che nel tempo aggregavano e sedimentano una classe dirigente, politica e civile. I tempi cambiano e non solo per Cardito, ovunque le Piazze e i luoghi, un tempo di aggregazione, sono stati sostituiti dalle piazze virtuali dei “Social”, inutile continuare a coltivare nostalgici ritorni al passato, non torneranno più. L’iniziativa comunque ha del concreto se s’intende però valorizzare un luogo, il Palazzo Mastrilli nello specifico, per tentare di riavvicinare nel tempo giovani e meno giovani alla frequentazione di attività culturali e sportive, perché nella parte retrostante si propone di ripristinare il vecchio campo da tennis. Il Bando per la concessione dei locali sarebbe in “comodato d’uso compensativo”, a tre associazioni territoriali, in particolare quello storiche, con diritto di precedenza. I costi dovrebbero essere assorbiti da adeguamenti, utenze e tributi a carico delle associazioni che gestirebbero i locali. Piazza Garibaldi, se mi è consentito aggiungere qualcosa, avrebbe bisogno anche di un intervento di adeguamento dell’illuminazione pubblica. Esistono oggi impianti fotovoltaici che potrebbero garantire un’illuminazione migliore della piazza stessa e qualche accorgimento potrebbe riavvicinare tanti alla frequentazione del luogo. Il mondo è cambiato, non ci sono più nelle piazze operai, impiegati, contadini, artigiani che, smessi i panni da lavoro, riempivano le associazioni dei partiti per una partita a tressette, tra litigi e risate. Oggi gli orari dei lavoratori sono cambiati, in tanti si vive il mondo delle professioni e spesso si lavora anche all’esterno della cintura cittadina e provinciale se non regionale. Dicevo per questo che quei tempi non torneranno più, ma qualcosa si può fare per rendere più piacevole la frequentazione di un luogo, in questo caso la piazza principale di Cardito. L’iniziativa di Articolo Uno – Mdp non è da prendere sotto gamba anzi, speriamo che, il Sindaco possa attraverso questa proposta, insieme alla giunta e il consiglio comunale, avviare una discussione seria per realizzare il bando e concedere ad associazioni quel bellissimo manufatto, i suoi locali, gli spazi. Siamo la nazione che della bellezza artistica e architettonica, ha fatto la sua missione. I nostri padri ci hanno regalato il 90% del patrimonio artistico e culturale e paesaggistico del mondo, dovrebbe essere nostro dovere conservarlo per i nostri figli. Cardito conserva ancora una buona conformazione architettonica, basterebbe poco per rendere il Centro storico di pari livello di altre città. Lo sviluppo economico passa soprattutto attraverso questo tipo di valorizzazione. Si parta da Palazzo Mastrilli, dalla cultura, lo sport, l’impegno civico, si dia la possibilità a chi ne ha la passione di staccare lo sguardo dei nostri figli dai display degli smartphone e soprattutto si ritorni a parlare seriamente di come avviare se non riavviare un ragionamento serio di “identità cittadina”. Vale la pena tentare, vale la pena crederci e l’iniziativa è più importante di quello che si possa immaginare. La parola adesso al Sindaco.