Home Crispano Crispano – Zona industriale, tra incuria e degrado

Crispano – Zona industriale, tra incuria e degrado

1537
0
Crispano è un piccolo comune dell’area a nord di Napoli confinante con le città di Caivano, Frattaminore, Frattamaggiore, Cardito e Terra di lavoro, per intenderci, nel casertano.  Una città Crispano a vocazione commerciale e residenziale. In questi giorni, uscendo dall’asse di collegamento Marcianise-Orta di Atella ho incrociato la zona A.S.I. di Crispano in prossimità dello svincolo dell’Asse Mediano. Incuriosito, ho fatto un giro ed ho scoperto una cosa abbastanza grave, da me riportata qui con delle foto. All’esterno dell’isola ecologica di Crispano ci sono più aree adibite a discarica abusiva, addirittura nei pressi di un muro di cinta copertoni di auto ammassati lungo il perimetro del manufatto. Eppure una domanda sorge spontanea: “Ma sarebbe stato davvero complicato portare questo materiale nell’Area adibita a Isola ecologica?” A parte immaginare che questi delinquenti possano, come tanti cittadini, assorbire l’idea di una convivenza civile attraverso la raccolta dei rifiuti, di ogni genere, è la scelta che fa rabbia. In quel luogo, la zona industriale c’è già qualche realtà e potrebbe essere attrattore di altri imprenditori. Certo lo spettacolo indecoroso d’immondizia ammassata su quasi tutta l’area è grave. Intanto a Crispano la TARI è aumentata del 30% tra l’incredulità dei volenterosi cittadini crispanesi che, con zelo e senso civico, depositano i rifiuti differenziandoli. Il Comune sciolto per condizionamento camorristico è oggi amministrato dalla Commissione straordinaria della Prefettura di Napoli.  Come in altri comuni, spesso, troppo spesso, la guida amministrativa dei Prefetti ha determinato una serie di aumenti, non sempre comprensibili ai cittadini comuni. Purtroppo i commissari non sono nemmeno tenuti, come accade per la politica, di dare spiegazioni non dovendo dalla loro azione amministrativa ricavarne consensi elettorali. Trapelano però notizie riguardanti l’aumento da settantamila a centomila euro più iva per la nuova ditta che si è aggiudicata la gara d’appalto.  Chiaramente la cittadinanza non ha accettato con gioia un aumento così consistente, visto anche l’esiguità del territorio, appena due chilometri quadrati, dodicimila abitanti che sono abbastanza virtuosi nella raccolta differenziata e poco inclini a sporcare la propria città. Appare allora davvero paradossale, uno schiaffo al buon gusto, vedere cumuli di spazzatura e rifiuti di ogni genere, materiale ingombrante buttato lì dove si dovrebbe sviluppare una nuova stagione industriale per ridare vita all’economia cittadina e speranza a una comunità. Se a tale disagio di contro si paga di più per la raccolta dei rifiuti solidi urbani credo, una pausa di riflessione sia necessaria, da parte di chi amministra oggi e chi si candiderà domani a guidare la città di Crispano. Qualcuno potrebbe obiettare ma non è il solo problema o il più importante, rispondo che oggi, alla luce di un aumento così consistente del tributo legato ai rifiuti, è di sicuro la cosa che è maggiormente evidente e che offende il decoro di una città ma anche della sua comunità. Tra le varie domande che mi sono posto quella che mi è saltata subito alla mente è: “Come mai un’area così importante non è dotata di un impianto di videosorveglianza cittadina, a parte per scovare chi smaltisce ogni genere di rifiuti, anche e soprattutto per la sicurezza cittadina essendo l’area a poca distanza da una strada trafficata e assi di collegamenti da Caserta a Napoli?” Cercheremo di approfondire anche perché a Crispano ci abito, da poco, ma ci abito.
Articolo precedenteDalla Cabina elettorale alla Cabina da spiaggia…
Articolo successivoAfragola al voto
Gianni Bianco, inizia l'impegno politico e ricoprendo diversi incarichi organizzativi ed istituzionali. Socialista di ispirazione riformista, svolge tra alterne vicende i suoi ruoli, puntando in particolare, all'organizzazione del partito intervallato da alcuni sogni. Partecipa infatti alla fondazione del PD napoletano al fianco di Umberto Ranieri nel 2007 ma, qualche anno dopo ritorna al PSI, alla segreteria politica di Casoria. Negli ultimi anni corona un sogno, diventare giornalista. Scrive per le alcuni periodici locali, carta dei e web. Oggi sceglie di guardare ancora una volta il mondo dalla lente di ingrandimento dell'informazione e della cronaca politica. AreaNordnews sarà una nuova sfida, la più seria: far rivivere l'idea di una politica, di un'informazione; di un mondo che guarda a sinistra, dalla prospettiva dell'Area a Nord di Napoli.