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CARDITO, sempre più interrogativi al Cimitero fra luci e lavori

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Un altro anno va via e i cittadini ancora alle prese con i disguidi e le anomalie al cimitero. Il giorno dei morti si avvicina e la gente si prepara a visitare le tombe dei propri defunti, mentre il Consorzio cimiteriale Cardito-Crispano, come ogni anno regolamenta la gestione delle lampade votive.
Passiamo ai fatti, finalmente una nuova ditta vince l’appalto delle lampade votive dopo circa due anni, ricordiamo che la gara fu bandita nel 2015, e fin qui tutto nella normalità. Non appena viene firmato il contratto, ecco le grane.  La prima il pagamento annuale della quota 2018, per tre mesi circa si chiede il costo dell’intero anno. E’ normale? La seconda il costo dei due giorni delle lampade occasionali per i Santi morti del 1 e 2 novembre. Udite bene! Una croce a 21 led al costo di 37,80 euro e un cuore a 32 led al costo di 57,60 euro. Sembra una rapina senza alcuna possibilità di difesa, dato che si tratta dei nostri cari, ormai non più tra noi.
Critiche a raffica da parte dei cittadini e così il Responsabile di Servizio Dott. Fusco Ferdinando corregge il tiro e fa si che vengano proposte anche croci ad un costo di 21,60 euro. Ma le domande nascono spontanee, eppure le luci sono a led? I costi non dovrebbero essere minori degli anni precedenti? Vogliamo parlare degli agi, poi, riconosciuti alle ditte di ieri e di oggi? Ma questa è un’altra storia. Se, poi, confrontiamo i costi dei paesi limitrofi sono inferiori o uguali, ma con condizioni cimiteriali sicuramente migliori del nostro, ormai terra di nessuno. Quando è stato approvato il canone delle lampade votive il Sindaco Cirillo, che è anche tecnico, così come il responsabile Arch. Minichino tecnico del Consorzio, sapeva come era stato calcolato il costo per lampade a led o incandescenti?
Per quando riguarda i lavori in corso, basti affacciarsi nella Congrega della Cappella di San Biagio dove di recente sono stati effettuati lavori di ripristino della pavimentazione rubata anni fa. Lavori effettuati non a regola d’arte, anzi, tante anomalie. Con impiego di materiale diverso rispetto a quello previsto. Dove era il Responsabile tecnico durante l’esecuzione di tali lavori? Eppure gli viene corrisposta un’indennità economica a parte per essere responsabile del Consorzio.
Stessa condizione per i lavori di ripristino dell’impermeabilizzazione sopra le verticali territorio Crispano, dove si sono verificate molteplici infiltrazioni d’acqua a seguito della cattiva o scarsa manutenzione del manto impermeabilizzante, per parlare degli ultimi lavori manutentori fatti. Allora la domanda sorge spontanea: Chi controlla chi?
Diciamolo pure, il caro estinto avrebbe tutto il diritto di rivoltarsi nella tomba. Lo stesso diritto che hanno di lamentarsi tutti quei cittadini che si recano a trovare i loro defunti al cimitero di Cardito-Crispano, oggetto in questi giorni di dure critiche soprattutto per lo stato di abbandono in cui versa. I comuni dovrebbero concentrarsi sulla manutenzione di questa struttura. I cittadini hanno diritto di vedere i loro cari sepolti all’interno di un luogo decente. Basta farsi un giro nel cimitero di un paese vicino come Frattamaggiore molto più accogliente del nostro, ma con ambienti in ottime condizioni. Spero che si dia una bella sveglia soprattutto l’amministrazione carditese nei fatti e non nella sola spartizione del nuovo cda. Intervenga per risolvere la situazione in tempi rapidi. Tra le tante cose si decida di ricordarsi che i morti meritano rispetto e che non si può più tollerare oltre uno stato di cose che provoca immensi disagi ai cittadini in visita ai propri defunti. Invitiamo i commissari prefettizi di Crispano a prendersi cura dei nostri cari defunti perché è evidente che i comuni hanno palesemente fallito! Concludo dicendo che in questo paese non c’è rispetto manco per i morti.

 

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