Home Cardito Cardito. Ecco il fallimento dei “lavori fantasma” a via Sannitica

Cardito. Ecco il fallimento dei “lavori fantasma” a via Sannitica

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L’Odissea dell’amministrazione “targata Cirillo” si arricchisce di un nuovo canto: “finchè la barca va… lasciala andare”.
Comune di Cardito: stanziati (e finalmente, attesi dal 2013!!) i fondi per i lavori per la “Riqualificazione finalizzata allo sviluppo urbano ed al recupero ambientale del territorio”, finanziati dalla Regione Campania per un importo complessivo di 4.126.110,84 euro, nell’ambito del P.O.R. Campania FESR 2007/2013, pubblicizzati a più non posso con continui proclami dal sindaco e dagli assessori della giunta comunale, in uno a qualche consigliere navigato … i lavori, in tutto questo, per ora sono, e vi rimangono, al palo, ….e che palo!!
Nonostante ormai sono svariati anni che l’interesse dell’amministrazione, non a torto, è puntata su opere di riqualificazione e messa in sicurezza del territorio comunale, ci si accorge solo ora che per la messa in opera è necessario l’affidamento a un direttore tecnico, di comprovata qualifica, come vuole la legge, che segua lo svolgimento dei lavori da farsi.
È in tal senso è l’ultima determina, n. 522 del 26/11/2018, a firma dell’Arch. Pasquale Imbemba, Responsabile del Servizio per i Lavori Pubblici, con la quale è stata avviata una procedura negoziata per l’affidamento del servizio di direzione lavori dell’intervento richiamato in precedenza.
Al di là dell’importo stimato per la prestazione dell’incarico che ammonta a €.98.255,00, che salgono a €.124.665,94 per oneri e IVA, quello che più fa dubitare è il ritardo clamoroso per l’affidamento di tale essenziale incarico, e la scelta della modalità di selezione del professionista, da scegliere almeno tra cinque proposte, da incaricare. Di fatti con il ricorso a tecnici esterni, facoltativo, sull’ente comunale si profila un aggravio di spesa ulteriore. Inoltre è altamente probabile il profilarsi di un ritardo per l’inizio dell’opera, anche per i ricorsi giudiziari che, quasi certamente, potrebbero profilarsi all’orizzonte.
La determina che ha indetto la procedura per l’affidamento è stata motivata dalla “carenza (sic.) acclarata in organico di personale tecnico qualificato per tali prestazioni” e “dall’impossibilità del personale dipendente di seguire ulteriori lavori oltre le attività già in corso”.
È lecita dunque una domanda: è possibile mai che finora e dal 2013 nessuna figura tecnica sia stata formata all’interno dell’amministrazione tra quelle presenti in organico, e spendibile ora in questa fase dell’esecuzione della gara? E, soprattutto, perché l’amministrazione solo ora si “avvede” che per l’espletamento di una così importante, desiderata, e necessaria opera di riqualificazione è necessaria la presenza nella direzione dei lavori di personale giustamente qualificato?
Ma soprattutto, viene da chiedersi, in base a quali criteri verrà selezionato, tra i cinque, il tecnico incaricato (individuato comunque all’interno dell’albo comunale dei professionisti), se non solo quella del maggiore ribasso, espediente spesso utilizzato, in quanto consentito, in un’evidente stortura legislativa, per superare ad alcune “lacune”?
Sembra evidente, quindi, che ci si affidi sempre e comunque a una proficua pubblicità per slogan, più che a un’efficace programmazione.
E così, prima si annuncia alla cittadinanza l’imminente avvio di opere di riqualificazione mediante l’utilizzo di social network nonché di quotidiani locali, anche a diffusione gratuita, e poi il tutto si arresta dinanzi a evidentissimi ostacoli di non poco conto, quale l’affido della Direzione dei lavori, senza però fornire chiarimenti sul mancato avvio degli stessi nonostante i finanziamenti stanziati e già appostati in bilancio.
Oltre al mancato avvio pertanto di opere pubbliche, nell’ottica di mistificazione e beatificazione continua dell’operato amministrativo, va evidenziata il silenzio assordante della scarsa sponsorizzazione dei continui insuccessi continuamente collezionati.
Non ultimo, tra i tanti, merita un cenno l’esclusione del Comune di Cardito dall’elenco degli interventi ammissibili e finanziabili sul Secondo Piano Pluriennale “Sport e Periferie”, sancita con decreto dello scorso 22 ottobre a firma del sottosegretario Giancarlo Giorgetti; la realizzazione di un impianto polisportivo nei lotti della “zona S.l.a.i.” avrebbe rappresentato un segnale importante per la riqualificazione urbana e la conseguente rinascita di una delle tante aree periferiche di Cardito.
Sarebbe interessante che il sindaco, o chi per lui nell’amministrazione, sulla evidente bocciatura ricevuta, si pronunciasse umilmente alla popolazione, ma forse la priorità attualmente è su altri e diversi orizzonti.
Basta verificare quante opere private sono in corso di costruzione per rendersene conto.
Ormai è diventata purtroppo una triste abitudine considerare cose “anormali” come invece assolutamente “normali”.
Sappiamo tutti che Cardito manca di una seria programmazione circa la manutenzione del proprio assetto territoriale come di altre opere minori ma di eguale importanza; si pensi ad esempio al manto stradale o allo stato di decoro dei marciapiedi.
E la situazione si protrae ormai da svariati anni. Come possibile pensare quindi che aziende “estranee” al territorio con interessi limpidi e di impresa possano affacciarsi sul territorio carditese per investire?
Nessuna azienda privata investirebbe in una continua programmazione senza risultati per lo meno certi nel loro divenire.
E quindi??? … finchè la barca va… lasciala andare… E che venga pure il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, con l’esorbitante aumento, pure pubblicizzato in questi giorni, di ulteriori e nuovi finanziamenti per Cardito. Già, si parla di ben 20 milioni di euro nei prossimi mesi!!! Verrebbe da dire, per non perdere i conti, all’Amministrazione magari di installare un contatore sulla facciata del palazzo comunale ove riportare l’importo dei finanziamenti che arrivano nella nostra città… almeno lì, e solo lì, li potremmo vedere… nella sterile grafica dei numeri!
Ma tanto, il mare (dei numeri) c’è, il vento (elettorale) in poppa pure… e allora che si canti pure: “finchè la barca va… lasciala andare”.

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VisualizzaDetermina a contrarre per l’affidamento del servizio di Direzione Lavori

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