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Cimitero, il cantiere risulta chiuso da giorni

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La crisi economica e i rapidi cambiamenti tecnologici mettono in discussione la professione di giornalista. La crisi è anche un’opportunità di cambiamento tanto da consentire a ex ballerini, idraulici, elettricisti, panettieri, meccanici, di potersi occupare di informazione. Forse la cosa ci è scappata di mano. Non ci sono più argomenti deontologici o tabù. Volano offese, anche di lusso, a volte anche firmati.
Premetto che sono un entusiasta delle opportunità che il web concede a tutti di esprimersi e comunicare liberamente. Per questo motivo, grazie alle mie competenze acquisite nel settore dell’information technology nella mia ventennale esperienza, ho deciso di creare una piattaforma web gratuita, dove tutti possono esprimere liberamente la propria opinione nel rispetto delle regole. Gli articoli pubblicati sulla nostra piattaforma, sono tutti correlati di documenti che accertano la fondatezza della notizia che pubblichiamo. Sfido altri portali su questo terreno. Nonostante non siamo ne giornalisti e ne pubblicisti, ad ogni notizia verifichiamo l’origine e la natura della fonte.
La notizia pubblicata sul sito di minformo “Fake news sul cimitero. Il Presidente del Consorzio: Lavori mai interrotti” redatta da Mario Abenante, è piena di contraddizioni e non necessita manco di smentirla perché i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Per correttezza verso i nostri lettori,  i cittadini carditesi e crispanesi, cerchiamo di fare chiarezza. Inviterei colui che ha scritto la notizia a leggere bene l’articolo pubblicato su areanordnews.it “L’odissea al cimitero continua… Manco i morti trovano pace in questo paese”. Bastava dedicarsi al cuore della notizia per capire che non abbiamo mai citato, da nessuna parte, l’interruzione dei lavori:
Purtroppo la speranza sta svanendo, perché dalle ultime notizie trapelate, sembra che i morti di Crispano/Cardito non trovano pace. Avere un angolo in un luogo benedetto dove riposare, sembra sia diventata un’utopia, una storia senza fine. La ditta affidataria dell’appalto, che doveva consegnare i loculi entro marzo 2019, qualche giorno fa ha deciso di chiedere la risoluzione del contratto con il Consorzio cimiteriale. Alla base della decisione il mancato pagamento di alcuni stati di avanzamento dei lavori, per un ammontare di circa 300mila euro. Come mai non vengono pagati? Quali problemi si sono verificati?
Avevamo dato notizia che la ditta appaltatrice chiedeva la risoluzione del contratto con il Consorzio perché alcuni SAL (stato di avanzamento lavori ndr), per un ammontare di circa 300mila euro, non erano stati ancora erogati.
Dalle dichiarazioni del Presidente del Consorzio Salvatore Lima, viene confermata la notizia riportata:
Posso garantire alla cittadinanza carditese e crispanese che i lavori al cimitero non sono stati mai interrotti e che proprio in data odierna verranno pagati i SAL (stato di avanzamento lavori ndr) che la ditta deve ricevere, visto che le casse del Consorzio sono sane e non in difficoltà come qualcuno vuole far credere.
Per dovere di cronaca, informiamo i cittadini che un solo SAL è stato pagato pochi giorni fa, ad onore del vero, ne manca ancora un altro. Come mai la ditta è stata pagata con ritardo? Quali variazioni sono state effettuate in corso d’opera, come afferma il Presidente? Quali problemi si sono verificati? Quando saranno consegnati ai cittadini i loculi, dato che è saltata la consegna dei lavori per Marzo?
Invece siamo costretti a smentire la parte relativa alla sospensione dei lavori. Questa volta però, abbiamo preferito aspettare qualche giorno prima di dare la notizia. Effettuando un veloce sopralluogo, ci si accorge subito che qualcosa non va. Abbiamo scoperto che il cancello d’ingresso (vedi foto) del cantiere risulta chiuso da diversi giorni, come hanno raccontato alcuni assidui frequentatori del cimitero. Infatti, la foto scattata in data 15/02/2019 dimostra la chiusura del cantiere. I lavori saranno sospesi a causa del mancato pagamento di alcuni SAL come conferma il Presidente del Consorzio? Oppure siamo di fronte a quali altre problematiche? Vorremmo, davvero, capire i motivi.
Ricordiamo che l’operazione del nuovo palazzo al cimitero è stata un’enorme operazione di finanza creativa con i soldi anticipati da privati cittadini che da 20 anni versano somme di denaro con la speranza di veder realizzato un loculo per i propri cari e che ancora oggi attendono la consegna di quanto dovuto, nonché chiarezza su come sono stati spesi i loro soldi in questi anni. Per questi motivi invitiamo i Responsabili del Consorzio Cimitero a chiarire la situazione perché i cittadini tutti, dopo tanti anni, esigono risposte certe e non false smentite.
Nel restare in attesa di delucidazioni e approfondimenti a riguardo, vi terremo costantemente aggiornati.
Vi annunciamo che nelle prossime settimane cominceremo a raccontare un ‘altra triste  puntata su un contenzioso vinto, ma nei fatti è stato perso!

 

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