Home Cardito Cardito, i romani ai nostri amministratori direbbero: «a cazzari»

Cardito, i romani ai nostri amministratori direbbero: «a cazzari»

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Il fallimento amministrativo del Sindaco Giuseppe Cirillo è sotto gli occhi di tutti. Nessuna opera pubblica realizzata, un paese sporco, quasi nessuna strada asfaltata come promesso, rotonde che servono solo a procurare incidenti, la mancata attenzione alla cosa pubblica e al decoro del paese. Tutto questo è sotto gli occhi di tutti e nessuno potrà mai smentirlo. Tranne uno. Il Sindaco Cirillo, che si fregia in continuazione di un’amministrazione di cui non dovrebbe essere tanto fiero. Siamo certi che le bugie hanno le gambe corte, e il tempo a breve presenterà il conto al traditore.

 

La continua ricerca disperata di consenso da parte del Sindaco, affetto dalla sindrome di Pinocchio, lo costringe a dimenticare le promesse fatte nei suoi ben due programmi elettorali presentati e tutt’ora millanta ancora interventi, continuando a promettere grandi opere che nessuno mai vedrà realizzare e girandosi dall’altra parte di fronte al degrado e l’abbandono del paese.

 

Per rinfrescare la memoria al Sindaco e la sua amministrazione iniziamo proprio dal programma elettorale partecipato della coalizione dei “Democratici e Progressisti per Cardito” a sostegno del candidato sindaco Giuseppe Cirillo.

 

Sono trascorsi solo quattro anni e nessuno più ha mai preso in considerazione le dodici pagine che componevano il programma elettorale. Anzi, tutt’oggi, il Sindaco, continua a promettere alla cittadinanza nuove opere da realizzare che nessuno mai vedrà. Nel punto programmatico per le “Opere pubbliche” era previsto: “il completamento dei lavori relativi ai finanziamenti europei già destinati all’asse viario di Via Donadio e traverse con relativi sottoservizi e soprattutto per la risoluzione del problema che affligge piazza Madonna delle Grazie in occasioni delle stagionali piogge torrenziali”. Dopo tutto questo tempo possiamo dire che l’unica opera pubblica che il paese vedrà completata dopo otto anni di amministrazione Cirillo è quella messa in piedi dalla lista civica Cardito Libera dell’ing. Credendino durante la precedente consiliatura, che prevedeva la riqualificazione di via Donadio e delle traverse di Viale I Maggio.
Nella giornata di sabato mattina, sulla bacheca del Sindaco Cirillo è apparso un post in cui si informava gli scritti, che era stata appena approvata una delibera di giunta per il futuro di Cardito. Che la giunta riunita tutta, aveva approvato una delibera di svariati milioni di euro. E’ stata definita addirittura una delibera epocale. Un documento che permetterà di mettere in piedi nella nostra città tre importanti opere che mancano sul nostro territorio. Le tre opere in discussione sono:
    – L’isola ecologica
    – Costruzione di un Teatro
    – Palazzetto dello sport
Le stesse erano state previste anche nel programma elettorale del 2015 e a distanza di quattro lunghi anni i nostri amministratori ripropongono la stessa promessa non mantenuta. Abbiamo l’impressione che il Sindaco stia facendo campagna elettorale con atti ufficiali che prendano in giro l’intera cittadinanza.

 

Ora vi proponiamo i punti programmatici dove erano previste queste opere e tante altre:

 

PALAZZETTO DELLO SPORT era previsto lanciare un concorso di idee per una finanza di progetto relativa all’utilizzo del mai realizzato Palazzetto dello Sport e dei lotti di proprietà comunale in zona SLAI;
ISOLA ECOLOGICA era previsto un progetto di realizzazione del Centro di Raccolta, raggiungibile facilmente dai cittadini e organizzato tramite tessere magnetiche personalizzate permettendo in modo inequivocabile l’attribuzione al singolo soggetto conferente un’eventuale beneficio o agevolazione tariffaria commisurata all’impegno dimostrato.

 

PARCO TAGLIA occorreva attivare un concorso di idee per poi individuare le forme giuridiche più idonee al coinvolgimento di capitali privati. Pensare alla suddivisione del parco in aree con la presenza di strutture ricreative, ludiche, per l’infanzia, sportive, egogastronomiche, di ristoro, artistiche e culturali, spazi fieristici, pubblicitari e promozionali, con un’area parcheggio gestita e custodita, un’adeguata sorveglianza e sicurezza ed un’efficiente manutenzione grazie all’affidamento di alcune aree direttamente ai privati.
COMMA 65 all’ordine del primo Consiglio Comunale, subito dopo gli adempimenti di rito, bisognava approvare il “Regolamento ex. Art. 1, comma 65, della Legge Regionale n.5/2013” già in possesso degli uffici comunali, nonché già oggetto di confronto ed intesa tra le forze politiche della coalizione
PIANO URBANISTICO COMUNALE entro tempi brevissimi arrivare alla redazione ed approvazione del PUC.
Nulla di tutto questo è stato realizzato! Ciononostante, il sindaco Cirillo, continua a promettere, disegnare grandi progetti, comunicare, influenzare i cittadini, cioè, continuare a cazzeggiare. Invece no, loro devono amministrare, devono stimolare e controllare le strutture sottoposte, verificare il rispetto dei tempi e dei budget, attuare progetti e portarli a termine. Per tutto questo occorre avere conoscenze, capacità, abilità, cultura. Cosa che a Cardito invece viene ritenuta inutile perché basta essere fedeli al capo. Che naturalmente, per la loro continuità, meglio che obbediscano e siano partecipi.

 

Si ha la netta sensazione che i post del Sindaco servano a illudere non solo e non tanto i cittadini, ma la sua maggioranza che non è un mistero è sull’orlo di una crisi di nervi perché tra qualche mese deve presentarsi agli elettori con un bilancio fallimentare. Quasi a dire ai suoi restate al mio fianco che farò queste cose. Ma di post in post i mesi passano e oltre ai disegnini, non comprare mai la data del taglio della prima opera.

 

Fa sorridere poi che i post di propaganda siano apprezzati solo dal 2 per cento degli oltre 5000 followers della pagina del Sindaco tra cui brillano i soliti trombati che sputano veleno in privato e adulano in pubblico nella speranza di qualche incarico. Forse sperano, dopo essersi opposti a che la Slai avesse una caserma dei Carabinieri e quindi la sicurezza, che avendo il teatro possano avere un palcoscenico su cui recitare la loro parte, visto che il vero palcoscenico, quello elettorale, non li vedrà mai più protagonisti. Il palcoscenico su cui recitare la propria parte o magari cantare “Se il coraggio portasse il tuo nome lo pronuncerei”.

 

Programma Elettorale Giuseppe Cirillo

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