Home Cardito Cardito, ombre sui concorsi, arrestato presidente delle commissioni d’esame. Il sindaco tace.

Cardito, ombre sui concorsi, arrestato presidente delle commissioni d’esame. Il sindaco tace.

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A Cardito, nel mese di ottobre 2019, inizia la stagione dei concorsi banditi il 27 dicembre del 2017 con delibera di giunta comunale n. 179, per le figure professionali di Funzionario Tecnico, Istruttore Informatico, Istruttore Tecnico e Amministrativo. Una grande occasione per l’Ente di piazza Garibaldi, considerata la carenza di personale degli ultimi anni a causa del blocco del turn over e pensionamenti.
Per venerdì 6 dicembre era prevista una delle ultime prove d’esame scritte del concorso per la figura professionale di Responsabile dell’Ufficio Tecnico. La prova non si è tenuta ed è stata rinviata a data da destinarsi per “l’assenza del Presidente per impedimenti” come recitava l’avviso affisso davanti all’aula di esame.
Ma in realtà l’avviso laconico diramato dal comune non è servito a nascondere la verità. Dopo qualche minuto, tutti i giornali nazionali e locali, diffondevano la notizia dell’arresto del sindaco di Sant’Anastasia Lello Abete, del segretario generale Egizio Lombardi, per il consigliere comunale di maggioranza Pasquale Iorio e per il titolare dell’agenzia salernitana Società Cooperativa Agenzia Selezioni e Concorsi di via San Leonardo.
Il segretario comunale di Sant’Anastasia Egizio Lombardi rivestiva spesso la funzione di presidente delle commissioni d’esame dei concorsi pubblici di molti comuni della provincia di Napoli. Il presidente della commissione Egizio Lombardi insieme alla Selezioni e Concorsi a cui l’Amministrazione di Cardito avevano affidato la selezione delle figure professionali messe a bando dall’Ente, sono stati arrestati perché il primo, dirigeva le prove orali in maniera da far risultare vincitore chi era stato precedentemente scelto dal “sistema”, il secondo, titolare dell’agenzia di Salerno, alterava le griglie e modificava le prove scritte indirizzando cosi il risultato sui favoriti. Così ha deciso il gip del Tribunale di Nola, dopo una lunga indagine su una serie di concorsi nel comune di Sant’Anastasia, contestando reati quali associazione a delinquere dedita alla commissione di più delitti di corruzione e finalizzata a favorire illecitamente il superamento dei concorsi pubblici. Un sistema che affossava i sogni e le speranze di tantissimi giovani partecipanti.
In verità a Cardito qualcosa già c’era nell’aria. Nel mese di novembre, prima dei risultati dell’indagine partita nel mese di febbraio, ben tre concorrenti avevano segnalato all’ANAC, al Ministero della Funzione Pubblica e alla Corte dei Conti gravi anomalie commesse dalla commissione, che violando le norme di legge avevano ristretto in modo abnorme il numero dei partecipanti al concorso. Si pensi che meno di un terzo dei partecipanti si è presentato a sostenere le prove perché esse sono state fissate con soli 7 giorni di anticipo e non con 15 come previsto dalla legge richiesta dallo stesso bando di concorso. Addirittura sono state espletate prove preselettive anche per profili concorsuali che non superavano il numero di 50 partecipanti come fissato dall’art. 21 del regolamento in vigore.
Ad oggi ancora ci chiediamo come mai l’Amministrazione Cirillo ha deciso di non aderire al Piano Regionale del Pubblico Impiego dopo la riapertura dei termini nel mese di febbraio 2019. Con l’adesione avrebbe delegato la selezione e formazione al Formez, che ha competenze sicuramente specifiche in questo campo. Forse la decisione nasceva dalla volontà di non farsi sottrarre il potere di scegliere? Forse si andava di fretta perché la scadenza elettorale era vicina?
Fatto sta che i concorsi sono sospesi e non si sa se e quando riprenderanno, così come non si sa le prove sin qui svolte siano valide, visto che le argomentazioni dei tre candidati che hanno fatto ricorso saranno, dopo i fatti accaduti, sicuramente esaminate dagli organi di controllo con massima attenzione.
Ancora una volta Cardito ha perso!!!

 

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