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Cardito, l’ex Presidente del Consiglio Comunale Nunziante Raucci su “Concorsopoli”: i concorsi vanno annullati.

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Emerge un quadro inquietante dalle indagini che i finanzieri di Nola, su delega della Procura della Repubblica, hanno condotto in questi mesi sui concorsi truccati di molti comuni della provincia di Napoli. Un’inchiesta che ha portato in carcere il sindaco Raffaele Abete di Sant’Anastasia, il segretario comunale Egizio Lombardi, il consigliere comunale Pasquale Iorio e il titolare dell’agenzia salernitana Società Cooperativa Agenzia Selezioni e Concorsi.
Secondo gli inquirenti venivano alterati i punteggi mediante un trucchetto informatico per i concorrenti cosiddetti “paganti” o addirittura gli fornivano il materiale relativo alle prove.
Il trucchetto informatico messo in essere, l’algoritmo, entrava in scena la mattina dell’esame. Il titolare dell’azienda informatica, incaricata di seguire le prove preselettive, lavorava al computer, in modo da sottoporre all’esame meccanografico solo coloro che non dovevano essere tutelati. In teoria, coloro che dovevano superare la prova preselettiva, avrebbero potuto sbagliare anche tutte le risposte, sarebbero comunque risultati vincitori. Un meccanismo ben oliato, perfetto, matematico si potrebbe dire. Un processo che tutelava i vincitori da ogni rischio, da ogni ricorso, da ogni accesso agli atti. Questo è quanto emerge dalle intercettazioni effettuate in questi mesi. Non c’era nessuna speranza per i partecipanti al concorso di arrivare per merito ed essere assunti dal Comune di Sant’Anastasia.
Fatto sta, che il presidente di commissione Egizio Lombardi e la Società Cooperativa Agenzia Selezioni e Concorsi gestivano, in base ad un sostanziale affidamento diretto fatto dall’Amministrazione, tutte le fasi concorsuali del Comune di Cardito. Per questa vicenda giudiziaria, i 4 concorsi in essere a Cardito, sono stati sospesi e non si sa quando riprenderanno, come non si sa se le prove sin qui svolte siano state oggetto di verifica meccanografica dello stesso algoritmo utilizzato negli altri comuni della provincia di Napoli.
Una cosa certa che emerge dal bando di gara per l’affidamento delle prove preselettive, determina n. 443 dell’11 ottobre 2018, si evince che la procedura utilizzata è relativa ad un affidamento diretto alla società incriminata e sotto indagine.
La società Selezioni e Concorsi riesce a garantirsi l’incarico con un ribasso a base d’asta a dir poco eccezionale, il 50,55 %, non possibile nel caso in cui si sarebbe effettuato mediante il M.E.P.A. e non con affidamento diretto.
Abbiamo chiesto al leader dell’opposizione su Adesso Cambiano Verso Nunziante Raucci, di esprimere alcune considerazioni sull’ormai nota vicenda denominata “Concorsopoli” che ha colpito alcuni Comuni della Provincia di Napoli e che potrebbe estendersi a macchia d’olio arrivando fino a Cardito.
Raucci, lei ricopre da anni ruoli istituzionali a Cardito, che idea si è fatto sullo scandalo dei concorsi a cui organi di stampa nazionali e regionali hanno dato ampio risalto?
In questi mesi sebbene non ho ricoperto cariche pubbliche, ho comunque lavorato e sto lavorando in silenzio per la costruzione di una proposta politica che si fondi su una diversa visione della cosa pubblica. Ma proprio una vicenda così delicata e importante mi impone di intervenire sulla contingenza e su ciò che sta accadendo. Come lei, ho appreso dagli organi di informazione dell’arresto del Presidente delle Commissioni dei Consorsi e del titolare della Società a cui il Comune di Cardito ha affidato l’espletamento delle procedure per le prove preselettive, per i fatti riguardanti concorsi espletati in altri Comuni. Mi sarei aspettato in questa vicenda che l’Amministrazione si fosse espressa a riguardo, invece ha scelto l’attesa, quasi a voler bollare la vicenda come qualcosa di irrilevante. Io, invece, ritengo e riteniamo che una preoccupazione debba esserci, senza allarmismi, perché, procedure complesse come i concorsi pubblici vanno gestite con attenzione e non con leggerezza.
 
Cosa intende per leggerezza e cosa avrebbe fatto lei al posto dell’attuale Amministrazione?  
Vede, pensiamo che la cosa migliore per il reperimento del personale a Cardito sarebbe stata l’adesione al maxiconcorso Ripam, cosa peraltro che hanno fatto quasi tutti i Comuni. In secondo luogo avremmo preferito maggiore attenzione e trasparenza nella procedura di reperimento della società che ha svolto la preselezione. Infatti, dagli atti sembra si sia trattato di una specie di affidamento diretto e non attraverso le piattaforme elettroniche del Ministero dell’Economia e delle Finanze, appositamente, create per garantire trasparenza, pari opportunità di partecipazione e rotazione, quello che appunto indica il codice degli appalti in vigore. In questa procedura, purtroppo nulla di tutto ciò è avvenuto.
 
Non ci ha detto però lei cosa avrebbe fatto.
Un momento dopo la diffusione delle notizie da parte degli organi di stampa, nazionali e regionali, sentite le Autorità competenti, avrei disposto l’annullamento di quanto fatto fino ad ora, e la riapertura contestuale dei termini, perché le assunzioni a Cardito non possono essere macchiate da alcun sospetto, a maggior ragione se fra i concorrenti ci sono candidati già in servizio al comune perché nominati dal Sindaco. Invece, l’attuale Amministrazione, si è limitata a raccontare l’accaduto in Consiglio Comunale senza adottare alcun provvedimento.
A parer mio, chi ricopre cariche pubbliche ha il dovere di agire in massima trasparenza. In democrazia, si chiamano “ragioni di opportunità”.
I carditesi devono avere la possibilità di capire e domani di scegliere fra chi oggi governa e chi propone una diversa visione della cosa pubblica .
Dinanzi a notizie di fatti così gravi, sottolineando, però, che si è innocenti fino al terzo grado di giudizio, mi sarei aspettato un comportamento differente. Si faccia chiarezza subito.
Ripeto, procedimenti così complessi richiedono trasparenza, non propaganda e attesa.

 

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