CAIVANO – Dinamiche sfavorevoli sul mercato italiano dell’abbigliamento. Con questa motivazione molto burocratica il direttore dell’unità produttiva della Harmont & Blaine di Caivano, sita nell’Asi, ha disposto il licenziamento collettivo di 32 persone su 129 che lavorano qui. L’azienda, che vende abbigliamento destinato al mercato medio-alto, ha un’alta unità produttiva a Milano ed una sessantina di punti vendita sul territorio italiano dove i livelli occupazionali rimangono intatti. Da stamane 10 febbraio fuori alla fabbrica di Pascarola i lavoratori hanno proclamato lo stato di agitazione perchè, secondo lavoro, il presunto calo di vendite, semmai, è dovuto ad una cattiva gestione.