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Crispano. Cosa dice (realmente) il manifesto del Pd

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Crispano. Cosa bolle in pentola, oramai, lo sanno pure le pietre. Manca poco più di un anno alle elezioni amministrative e le trattative in città per garantire un’alternativa all’amministrazione uscente guidata dal sindaco Emiliano entrano nel vivo. Andiamo ai fatti. Il Pd locale ha preparato un manifesto che nei fatti prende le distanze da un progetto in cui aveva creduto prima di tutti. Ma al di là delle dichiarazioni di facciata e dei pensieri dì circostanza degli attori in campo, il manifesto dei democrat merita un’analisi nel merito.

Innanzitutto va detto che il Pd da mesi ha instaurato un dialogo continuo e costante con Campania Libera, movimento politico di riferimento del governatore Enzo De Luca ma che a Crispano è relegato all’opposizione ed è guidato dall’ex consigliere comunale Sossio Vitale e dall’attuale consigliera Carmensita Costanzo. La necessità di questi incontri che hanno nei fatti sancito un’alleanza strutturale (manca solo l’ufficialità) è nata proprio dal contenuto del manifesto del partito di Elly Schlein: assoluta mancanza di condivisione delle scelte programmatiche, confronto scomparso e zero partecipazione in città. Una situazione che il Pd non ha mai realmente digerito in questi anni.

In effetti basta dare uno sguardo (a dir la verità non solo a Crispano) ai territori a nord di Napoli per capire quanto la politica viva una fase di “silenzio” sul piano del confronto e della partecipazione attiva della cittadinanza. Ma non è tutto. Alla scelta del Pd potrebbero accodarsi altri soggetti politici. I malpancisti” all’interno della coalizione di governo non si “limitano” ai membri del Pd (e nemmeno questo è un mistero). Stando alle ultime indiscrezioni trapelate in città anche Europa Verde, guidata nel civico consesso dal consigliere Antonio Frezza, potrebbe seguire il Pd verso l’alleanza con Campania Libera per gli stessi motivi apparsi nel manifesto dei dem. E quindi prende sempre più piede il fronte “anti Emiliano” internamente alla maggioranza.

Ora la domanda sorge spontanea. Cosa faranno gli altri consiglieri della già risicata maggioranza guidata dal sindaco Emiliano? Si lasceranno convincere dalle sirene del Pd oppure resteranno saldi al fianco del primo cittadino? Del resto l’appello del Pd richiama alle forze del centrosinistra. E di conseguenza anche il M5s guidato da Filippo Castaldo, anche lui all’opposizione, non può restare impassibile dinanzi allo scenario che si sta delineando. Dunque pane al pane, vino al vino. La coalizione di governo inizia a perdere pezzi per strada col serio rischio di presentarsi alle urne indebolita rispetto alla vittoria risicata del 2019. Ora la palla passa al sindaco Emiliano. Nella sua metà campo sta accadendo (politicamente) di tutto. La sua maggioranza rischia il crac. Ed ecco che non sono esclusi altri colpi di scena nei prossimi giorni. Ai posteri l’ardua sentenza.

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