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Europee 2024. Renzi “pesca” in Campania e punta al fatidico 10%

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Renzi punta al 10% alle prossime elezioni europee. E proverà a farlo candidando nel Terzo Polo personalità trasversali sul piano elettorale e politico oltre che profili radicati sul territorio. Stando alle ultime indiscrezioni trapelate per “tirare” il partito si candiderà capolista in tutte le circoscrizioni italiane affinché i candidati possano avere una chance concreta di essere eletti al Parlamento Europeo. Entro l’estate l’ex sindaco di Firenze definirà insieme a Calenda le candidature per poi dare il via alla campagna elettorale. Ma a chi sta realmente pensando l’ex premier? E soprattutto chi pescherà dalla Campania? Andiamo con ordine. Il primo nome che balza dal mondo renziano è Ciro Buonajuto. Storico fedelissimo di Maria Elena Boschi, l’attuale sindaco di Ercolano avrebbe l’appoggio del partito dopo la mancata candidatura alle ultime elezioni politiche.

In realtà il ragionamento partorito fu semplice e chiaro dai vertici IV. Renzi candidandosi in Campania insieme a Rosato volle lanciare un messaggio di totale azzeramento dei ragionamenti partoriti coi renziani campani. Soprattutto con quelli originari di Napoli e provincia (basta dare uno sguardo all’attività politica prodotta negli ultimi anni da parte di qualche consigliere regionale). Ma non è tutto. A conferma del forte legame fra Bonajuto e Renzi, l’ex premier qualche anno fa si espresse pubblicamente attraverso il suo profilo social a difesa del sindaco ercolanese mentre Pd e Fratelli d’Italia stavano per spedirlo a casa con una mozione di sfiducia a poche settimane dal voto. In realtà fonti nazionali interne al partito lo vedrebbero, anche per una maggiore probabilità di essere eletto, candidato al consiglio regionale nel 2025. Ma nonostante tutto la sua candidatura resta tuttora in piedi. Resta da capire a questo punto quale sarà il futuro di Giosi Ferrandino, europarlamentare ischitano eletto inizialmente nel Pd attraverso il sostegno dell’area Topo-Casillo ma iscrittosi a Italia Viva da qualche mese. Dalla provincia di Caserta potrebbero emergere due candidature di rilievo. La prima risponde al profilo di Nicola Caputo. L’attuale Assessore all’Agricoltura della Giunta De Luca vanta già un passato da parlamentare europeo nelle fila del Pd e ad alcuni suoi fedelissimi avrebbe rivelato l’intenzione a tornare a Bruxelles. Il secondo identikit casertano riguarda l’ex consigliere regionale Luigi Bosco che da settimane sta organizzando la propria rete elettorale per candidarsi nel Terzo Polo all’Europarlamento in quota Azione.

Addirittura in una riunione avvenuta qualche mese fa a Marcianise, comune a ridosso di Caserta Sud, sarebbe stato presente anche un consigliere regionale originario dell’area a nord di Napoli ed eletto in una lista civica vicina al governatore De Luca. Ma non è tutto. Stando alle ultime indiscrezioni Renzi starebbe pensando ad un noto magistrato proveniente dalla provincia di Napoli e che negli anni si è contraddistinto per la lotta al clan dei casalesi salvo poi ricevere elogi pubblici dallo stesso ex sindaco fiorentino. L’obiettivo è fissato. Doppia cifra tonda. Chi vivrà vedrà.

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