La ricandidatura del sindaco uscente Enzo Guida a capo del Campo Largo era nell’aria da tempo. Il primo cittadino cesano sarà sostenuto dal Pd, M5s, Avanti Psi, Avs, Casa Riformista, Futuro Cesano, Liberi e Democratici per Cesa, Moderati per Cesa, Noi Ci Siamo per Cesa. Ovvero il centrosinistra allargato alle forze civiche accomunate da un modello di governo che è durato 10 anni ed è stato capace (vedasi M5s) di superare le divisioni locali per trasformare il laboratorio del Campo Largo in una realtà amministrativa vera e propria. Questi sono i fatti. Che lanciano un messaggio tutto politico all’Agro Aversano. E non solo. In poche parole se davvero il Pd e i suoi alleati vogliono caratterizzare in termini politici e culturali quest’alleanza non possono non prendere come esempio virtuoso i sindaci in trincea del centrosinistra che garantiscono risultati tangibili per la collettività. E qui non parliamo di fantascienza o di paroloni buoni per i titoli di giornale. Ma di esperienze amministrative in carne e ossa e premiate dagli elettori. La differenza sta tutta qui. In altre parole o il Campo Largo valorizza i primi cittadini che hanno governato positivamente le proprie comunità oppure il centrosinistra resterà la somma matematica per battere la destra. E di questi tempi certe genialate non hanno la “forza” per ingannare il popolo. Ma torniamo a Cesa. La terza candidatura a sindaco di Enzo Guida nel piccolo comune dell’hinterland atellano non è altro che il naturale prosieguo di un progetto politico nato nel 2015 e che tanto bene ha fatto alla città. Sfidiamo chiunque a sostenere il contrario. Innanzitutto sul piano squisitamente amministrativo. Prendete una fotografia di Cesa di 11 anni fa e confrontatela con un’altra del 2026. Vi appariranno due paesi completamente diversi. Ma soprattutto vi appariranno 11 anni di stabilità. Avete capito bene. Un conto è campare alla giornata. Un altro conto è utilizzare 11 anni di sindacatura per trasformare la città. Ma come in tutti i casi, le grandi trasformazioni esigono tempo. E se un’amministrazione dura nel tempo, il sindaco e la coalizione che lo sostiene possono lavorare nell’interesse della collettività. La qualità si esprime in campo e non in tribuna. Non lo diciamo noi. Non è un’opinione. Lo dice la storia. Prendete ad esempio Orta di Atella. Una città finita più volte nelle mani dei commissari prefettizi. Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Basta farsi un giro per capire di cosa stiamo parlando: un vero e proprio ghetto dormitorio senza futuro e vittima di una classe dirigente che ha espresso il peggio di sé sotto ogni punto di vista. E come sempre a farne le spese sono i cittadini. Morale della favola? La stabilità diventa un elemento imprescindibile per mettere in campo risultati per i cittadini. Ed è un dato sul quale la classe politica ha dimostrato maturità nonostante non siano mancati malumori in maggioranza. Ma anziché spedire a casa il sindaco al primo capriccio l’amministrazione Guida ha scelto la continuità come forma di risposta alla cittadinanza. Che, sottolineiamo ancora, a differenza di alcuni comuni limitrofi, hanno potuto raccogliere i frutti dell’azione di governo incarnata dal sindaco Guida. Perché per chi non lo sapesse tutto ciò accade in tutte le realtà politiche, produttive ed economiche al mondo. Se hai tempo, programmi e produci risultati nel lungo periodo. Se invece ogni anno devi traballare, tutti i buoni propositi diventano chiacchiere un tanto al chilo. Ed eccoci arrivati a 3 mesi dal voto. Guida e il centrosinistra hanno 11 anni alle spalle di opere inaugurate attraverso le quali rivolgersi al popolo. Il miglior “slogan” da offrire ai cittadini cesani. 11 anni in cui addirittura Cesa è stata rappresentata a livelli istituzionali superiori grazie all’esperienza in Provincia di Cesario Villano in quota Azione e dello stesso Enzo Guida col Pd. 11 anni sempre dalla stessa parte. Sempre nel centrosinistra. Ecco perché la ricandidatura dell’avvocato cesano è il miglior spot (anche) per il Campo Largo.









